ESERCIZIO SEMPLICE PER SCALDARSI E FARE UN PO’ DI TECNICA , BASTA UNA CORDA
ESERCIZIO SEMPLICE PER SCALDARSI E FARE UN PO’ DI TECNICA , BASTA UNA CORDA
Che dite la palestra e’ abbastanza “old school”? Il direttore d’orchestra e’ Silvio Andreola, il ragazzo che fa sacco si chiama Antonino Termini, 17/18 anni, non so quanto pesi, ma a me mi gioca come vuole, che c’e’ di strano? Che io sono scarso ma sono pur sempre un bestione. Sullo sfondo anche Vuka che si scalda……………..
Che sia odiato o che sia amato a me poco interessa, il 30 giugno 1967 a Brooklyn , New York nasceva Mike Gerard Tyson a detta di molti esperti il pugile piu’ potente della storia, e indubbiamente uno dei piu’ grandi di sempre ………su Wikipedia in italiano c’e’ un buon riassunto della vita di Iron Mike ve lo consiglio, intanto godetevi questa clip una delle mie preferite, di questo grandissimo pugile.
| « Chiunque pensi che Mike non sappia boxare o non avesse tecnica probabilmente non ha mai messo piede in una palestra, voglio dire…Cus gli insegnò ogni trucchetto possibile, poteva schivare con il busto, mandarti a vuoto, era il paradigma dello swarmer, un maestro nell’arte della combinazione ‘gancio al corpo-montante’, implacabile nelle serie al corpo, una versione raffinata dei vecchi Dempsey e Frazier.» | |
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(Emmanuel Steward – Mike Tyson The Fallen Champ)
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NON SIAMO NEGLI USA, E NON ABBIAMO FEDOR MA SEMPRE PIU’ ITALIANI SI STANNO APPASSIONANDO ALLE MMA, COSI’ RICCARDO SCHIESARO FIGHTER CHE CONOSCETE STA CERCANDO DI REARE UN PROGETTO CHE PREVEDE ANCHE UN BRAND ITALIANO DI ARTICOLI MMA: ITALIAN FIGHTER
Perche’ non decolla la boxe in italia?
Be ci vorrebbe un esperto , sicuramente non io, giornalisti, manager, organizzatori…….fattosta’ che Mayweather e’ nero ed e’ nato negli USA non a Roma.
Per fare il pugile professionista occorrono:
1 le palle
2 il talento
3 il tempo per allenarsi,
4 un manager con un minimo di etica (difficile)
LA POLEMICA:
Qualche settimana fa Endrit Vuka, che non e’ il mio “miglior amico” bensi’ un semplice conoscente, ragazzo nato in Albania ma che conosce l’Italiano meglio di me ha combattuto in Svizzera contro Vitaliy Kopylenko pugile di casa 7 vittorie 0 sconfitte.
Endrit (ho saputo) e’ stato avvisato 15????? giorni prima o qualcosa del genere.
A mio giudizio Vuka (2 soli match da Pro) ha la classe , l’estro ed il pugno per essere un Campione Italiano, o perlomeno per tentare di diventare qualcuno, ma se lo si manda (ripeto) fuori casa contro un imbattuto senza preavviso 99% si perde ai punti.
VUKA HA I CALZONCINI GIALLI
(ANSA) – MILANO, 20 MAG – ‘Il pareggio, risultato giusto’. Fragomeni mette a tacere le voci dopo il match in cui ha difeso il titolo Wbc dei massimi leggeri. In una conferenza stampa organizzata dalla Opi 2000 il pugile ripercorre l’incontro di sabato contro il polacco Krzysztof Wlodarczyk. E per lui non ci sono contestazioni che tengono. In questo modo ha potuto conservare quella cintura iridata che, ammette, ‘mi ha condizionato psicologicamente durante gran parte dell’incontro’.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/sport/news/2009-05-20_120373906.html
2 BUONE NOTIZIE:
1 TORNA LA BOXE IN CHIARO SULA RAI………ERA ORA
2 NON SAPEVO SI POTESSE SCOMMETTERE ANCHE SUI MATCH DI BOXE….SCOMMETTETE (POCO) SPERIAMO CHE FACCIA BENE AL MOVIMENTO IN ITALIA…..
COMPLIMENTI A FRAGOMENI CHE DA QUELLO CHE SENTO E’ UN GRANDE DAVVERO
………le foto in attesa dei video…….
http://www.flickr.com/photos/nbmodena_sport/sets/72157617996684861/
GRAN BEL GALA’ DOMANI SERA A LUGAGNANO (VR), PROTAGONISTA DAVID CHIRCO (SHOO TEAM) IN UN TORNEO A 4 CON MARCO FANTIN ,YEMEN GUITNI (IL QUARTO NON ME LO RICORDO)
SEMPRE DELLO SHOOT TEAM, VALERIO MEI, RAGAZZO CHE STA CRESCENDO MOLTO ED IL GIOVANE Valentin Arseschi
Che l’attivita’ della Kombat League, non sia mai stata intensa come quest’anno non c’e’ dubbio.
“Abbiamo” (anche se il mio ruolo e’ marginale) fatto veramente tante cose, aperto la Federazione a nuove dsxcipline, organizzato tantissmi eventi sia professionistici che dilettantistici, il bilancio e’ senz’altro ottimo, anche se abbiamo rischiato di perdere (scherzo) Emiliano Lanci (parlo di lui perche’ e’ il mio mestro e lo vedo ogni giorno) quest’anno ha lavorato davero tanto ……..
Non mi va di cercare informazioni su UFC o cose varie come facevo tempo fa, ma vi anticipo che finalmente prestissimo avremo (qua o sul sito della KL o su GRAPPLER INSIDER) tutti i video, dell’ITALIAN EXTREME e della World Cup, ovviamente UKL compresa……non veco l’ora anche io.
Le “sigle” nel pugilato sono (troppe) WBC, WBA,WBO,IBF. Questi i campioni di una delle WBC:
Heavyweight
CHAMPION: VITALY KLITSCHKO (UKRAINE)
Cruiserweight
CHAMPION: GIACOBBE FRAGOMENI (ITALY)
Lt. Heavyweight
CHAMPION: ADRIAN DIACONU (ROMANIA/CANADA)
Supermiddleweight
CHAMPION: CARL FROCH (GB)
DILETTANTI:
Categoria Limite di peso in kg
Minimosca 48
Mosca 51
Gallo 54
Piuma 57
Leggeri 60
Superleggeri 65
Welter 69
Medi 75
Mediomassimi 81
Massimi 91
Supermassimi oltre 91
PROFESSIONISTI:
…E A NOI COSA MANCA PER AVERE UN HATTON O UN PACQUIAO?
IN ITALIA VEDI, LOI, BENVENUTI, PARISI…..LA MOTTA, GRAZIANO, MARCIANO………STECCA, OLIVA….
LA MATERIA PRIMA NON E’ MAI MANCATA….E ALLORA?
QUI AD ESEMPIO ABBIAMO UN RAGAZZO GIOVANE (23 ANNI) ENDRIT VUKA, CHE HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA.
TESTA GIUSTA, TALENTO , PUGNO…..2 MATCH DA PRO E NEL RANKING ITALIANO DEI SUPERMEDI E’ GIA’ NONO SU 17 PUGILI PROFESSIONISTI. SARA’ IL NUOVO BENVENUTI? MOLTO DIFFICILE, SICURAMENE NO SE NON POTRA’ METTERSI ALLA PROVA, NON LO SAPREMO MAI, CERTO CHE (CREDO SIA IL PROBLEMA FONDAMENALE) DI RAGAZZI VALIDI CE NE SONO ANCHE NEL K1 E NELLE MMA, MA SE UNO LAVORA IN FABBRICA PER 8 ORE DIFFICILMENTE SI PUO’ ALLENARE E COMBATTERE DA “VERO PROFESSIONISTA”…………
EPPURE SI POTREBBE INVESTIRE SU RAGAZZI COME VUKA……MA EVIDENTEMENTE I SOLDI A MODENA CI SONO SOLO PER IL CALCIO E LA PALLAVOLO.
sono solo mie divagazioni no?……
stesso discorso vale per Aramis Alberti, David Chirco, e Daniel Mestrello, che mi scuso di non aver citato….Daniel in particolare e’ uno che ha mollato il lavoro per allenarsi……uno che si allenerebbe 5 ore al giorno e che affronterebbe chinque dalla thai alle MMA, un vero guerriero………..ma con i “nostri sport” in Italia purtroppo non si mangia.
ANSA) – LAS VEGAS, 2 MAG – Floyd Mayweather Jr. tornera’ al pugilato agonistico a luglio affrontando il campione dei leggeri versione Ibo Juan Manuel Marquez.Mayweather si era ritirato imbattuto (39-0) dopo essere stato campione del mondo in 5 categorie ed essere stato considerato il miglior pugile in assoluto, ‘pound for pound’. L’ultimo match fu nel dicembre 2007: sconfisse per KO tecnico il britannico Ricky Hatton nel Mondiale dei welters Wbc.Gia’ nel maggio 2007 il 32enne annuncio’ il ritiro, poi ci ripenso’
(AGM-DS) – 02/05/2009 16.56.20 – (AGM-DS) – Milano, 2 maggio – C’è chi parla di crisi per la boxe, ma i numeri dicono altro, almeno non in Italia. Parlare di crisi nel pugilato è un esercizio che va sempre di moda. Una palestra aperta a tutti, dove si allenano esperti o meno, in materia. A giudizio di alcuni “dotti” di casa nostra, la grande notte di Las Vegas all’insegna della sfida miliardaria tra il filippino Manny Pacquiao (48+3-2=) e l’inglese Ricky Hatton (45+1-) rappresenta l’ultimo grido di battaglia per battere la crisi che avvolge la boxe.
Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma certe affermazioni andrebbero concretizzate con prove reali senza arrampicarsi sui vetri.
Stanotte si affrontano sicuramente due pugili molto supportati dai media e già questo è indice di popolarità, un segnale positivo che presuppone fiducia anche nel futuro, almeno per il vincitore. I due organizzatori dell’evento, concorrenti spietati ma non autolesionisti, i signori Bob Arum e Oscar De La Hoya, hanno operato in tandem, investendo non pochi milioni di dollari, con la certezza di chiudere in attivo la manifestazione.
Alcuni numeri per chiarire la situazione. I 17mila posti dell’hotel MGM sono esauriti da oltre due settimane e i primi posti sono stati pagati 1.000 dollari. Ovvero quasi 80 milioni al sicuro. Altri 40 sono arrivati con gli sponsor e gli abbonamenti delle sale a circuito chiuso (la previsione supera il milione di presenze), dal costo di 50 dollari a cranio. Il filippino avrà dalla sua non meno di 8.000 fans, poca roba di fronte ai 15.000 giunti dall’Inghilterra, la maggior parte da Manchester e dintorni dove è nato Hatton. Gli inglesi non staranno a becco vuoto in attesa della battaglia sul ring. I diretti interessati si giocheranno il titolo IBO, che per i soliti esperti di casa nostra non vale nulla. In realtà, negli USA, l’International Boxing Union è equiparato alle sigle che circolano da anni. La prova l’ha fornita il filippino che ha lasciato volontariamente il mondiale WBC leggeri, che aveva conquistato a spese di David Diaz lo scorso giugno.
Manny Pacquiao è al vertice della Top Ten, i migliori dieci in assoluto, oltre che il campione per Ring Magazine, che ha pure il suo valore. In patria è il personaggio più popolare in assoluto. Quando torna a casa, lo accolgono il presidente della Repubblica e le più alte autorità dello Stato. Ha debuttato al professionismo nel 1995 a 17 anni, come peso mosca. In carriera ha detenuto le cinture iridate in quattro categorie: mosca, supergallo, superpiuma e leggeri. Pur essendo protagonista da numerose stagioni, il salto di alta qualità l’ha compiuto solo in occasione della sfida con Oscar De La Hoya il 6 dicembre 2008, sempre a Las Vegas, piazza ormai abituale e fortunata. A dirla tutta, una vittoria strepitosa ma anche favorita dall’ombra del guerriero messicano-californiano, da tempo diviso tra scrivania e ring. La recente decisione di appendere i guantoni al chiodo dorato dell’organizzazione, a cui Oscar si dedicherà a tempo pieno, conferma una doppia situazione che appariva insostenibile.
Che Manny sia bravo non ci sono dubbi. Che sia il meglio della boxe attuale è opinabile. Probabilmente batterà l’inglese Hatton, come dicono i pronostici, anche se il giovanotto di Stockport nelle vicinanze di Manchester, almeno nella prima parte gli renderà dura la vita. Nuoce all’inglese la rigidità del tronco e l’uniformità offensiva, che lo costringe alla corta distanza. L’asiatico si guarderà bene dal concedergli quel vantaggio, farà affidamento sulla mobilità e la grande velocità di esecuzione. La categoria dei leggeri è ormai adatta al filippino. Le aspettative di un match spettacolare non dovrebbero andare deluse, principalmente per l’attitudine offensiva di Pacquiao che non lascia mai languire il ritmo.
Una battaglia ben pagata. A Manny 18 milioni di dollari, 15 per Ricky. Non sono briciole, anche se abituati a borse stellari. Contro De La Hoya il filippino ha raccolto 11 milioni e Hatton nella battaglia perduta contro Mayweather jr. si è intascato 15 milioncini di $. Per entrambi ci sono da calcolare le spese, a partire dal fisco americano che impone quasi il 50%, comunque Pacquiao e Hatton hanno messo al sicuro un vitalizio da milionari.
I promoter hanno definito la battaglia “The Battle of Est and West”, uno slogan semplice e indovinato. L’attenzione di tutto il mondo del boxing conferma un trend che nonostante i ritiri a breve di Joe Calzaghe e Oscar De La Hoya, non sembra risentire più di tanto. Salvo alcuni pareri. Dimenticando che dei funerali della noble art se ne parla da decenni. Quando si ritirò Alì suonarono le campane a morto. Quando cadde Tyson lo stesso. Di vero c’è che anche la boxe si adegua ai tempi. In passato si parlava solo dei pesi massimi. Il resto non esisteva, eppure sorgevano e tramontavano campioni di assoluto valore anche nella categorie più leggeri. Ozioso fare l’elenco, si riempirebbero pagine intere di guerrieri dai 48 fino ai 60 kg. Come se Wilfredo Gomez, Salvador Sanchez, Alexis Arguello, Azuma Nelson, Roberto Duran e Julio Cesar Chavez, per citare solo pochi nomi dal ’60 in avanti, non valessero i giganti. Fu proprio Oscar De La Hoya recentemente a dare spazio televisivo con ottimi riscontri ai pesi minimi. L’esperimento si è rivelato producente e quindi ripetibile.
Crisi: in Italia sicuramente esiste e i motivi vanno ricercati in una situazione di assoluto disinteresse da parte di imprenditori orientati verso sport più “sicuri” che godono dell’attenzione televisiva. Il piccolo schermo è l’oggetto del desiderio di tutti, purtroppo la boxe non rientra nei palinsesti e fatica a trovare angolini anche se l’indice di ascolto è sempre altissimo. Eppure stando ai numeri pubblicati dalla FPI, il settore è in pieno risveglio. Sono quasi 3000 gli scritti nei dilettanti. Numero record dal 1960. Ai fatti l’attività è tra le più basse d’Europa. Il professionismo è sull’orlo del collasso, non avendo alcun supporto televisivo sicuro. I nostri organizzatori fanno veri e propri miracoli per offrire buona boxe al pubblico.
Crisi dove? In Inghilterra, dove si arriva a convogliare 55.000 spettatori a Manchester e si organizza settimanalmente un europeo o un mondiale col supporto televisivo sicuro? In Germania, dove la scuderia Universum ha sottoscritto un contratto con la tv ZDF di 20 milioni di euro per 12 riunioni? E le altre due organizzazioni tedesche hanno fatto altrettanto con emittenti diverse? E’ crisi, se per il mondiale WBA tra Valuev e Chagaev la Sauerland ha offerto quasi 3 milioni di dollari per vincere l’asta. Siamo alla frutta, se l’altro mondiale massimi, in Germania, tra Wladimir Klitscho e l’inglese David Haye assicura al campione 20 milioni di borsa e oltre 10 allo sfidante. Piccolo particolare, il match si farà a giugno e i 70.000 biglietti sono già esauriti.
Infine, per questa disciplina in coma, nella giornata del 2 maggio vanno in scena riunioni di alto livello in Argentina, Australia, Canada, Ungheria, Germania, Inghilterra, Indonesia, Giappone, Tanzania, Uruguay, Nuova Zelanda, Tanzania e quattro negli USA, oltre a quella di Las Vegas. Se per i cantori funebri è la vigilia del decesso, buon proseguimento.
Giuliano Orlando
Certo che non sono nessuno, nel senso nessuna autorita’ in materia, volevo dire la mia sull’UKL, ma non dimenticatevi che essendoci amici o compagni di squadra nel gala’ piu’ di tanto non posso ne devo espormi:
Aramis Alberti vs Berrie Bunthof:
non hanno scelto un avversario facile per Aramis. Credo che l’olandese sia un mestierante, cioe’ discreto in tutto econ molta piu’ esperienza da quella che risulta nei record.
Aramis Alberti: lo vedo tutti i giorni, a 84/85 kg, ha una forza fisica ed un esplosvita’ notevole, e’ cresciuto molto tecnicamente e ha piu’ esperienza. Per me se il “pitbull” e’ in giornata e’ favorito.
Fabricio Nascimento vs Iwan Pang
Fabricio: cerca riscatto dopo un’annata disastrosa, talento e tecnica al suolo non si discutono, dve avere la forza di superare un momeno odato dalle ultime sconfitte non facile.
Iwan Pang : cattivo, determinato, viene dalla boxe ed e’ un picchiatore, questo potrebbe essere un vantaggio per Fabricio. Non moltissimi match ma quasi tutti in Giappone
Alfredo Achilli vs Deji
Achilli: esperto, forte fisicamente e soprattutto dal mio punto di vista molto intelligente nell’inerpretare i match. Si trovera’ davanti un “bestione” pura forza fisica, questo e’ il match piu’ equilibrato della serata.
Dejy: poca tecnica, tanta tanta forza fisica e aggressivita’.
Andrey Almeida vs Danial Sharifi
Almeida: giovanissimo, coraggioso, sulla carta parte sfavorito pe la minor esperienza . Faccio il tifo per lui.
Danial Sharifi: pericoloso, non e’ Fedor, ma ha gia’ una decina di match nei circuiti olandes, sicuramente favorito
PREMETTO CHE NON TENGO PER NESSUNO, E CHE OVVIAMENTE TUTTO PUO’ SUCCEDERE MA……”non fare la muay thai con un Tailandese”
generalmente HANNO 3/5 KG, IN MENO, NON ARRIVANO A 70 MA MI HAN DETTO “COI GOMITI SE LA GIOCANO BENE ANCHE CON 10 KG DI DIFFERENZA…” CHIARO NO?
PER CUI IO DICO NOPPHARAT KIATKAMTORN SU TUTTI E IN SECONDA POSIZIONE KAOPONG LEK. DA NON SOTTOVALUTARE NESSUNO DEGLI ALTRI TUTTI PROFESSIONISTI DI LIVELLO EUROPEO, CHE OLTRETUTTO SOLITAMENTE HANNO KG E POTENZA IN PIU’ DEI TAHI…….
“NON FARE LA MUAY THAI CON UN TAILANDESE”. PRONOSTICO MOLTO VELOCE E SINTETICO.
APROPOSITO STASERA VI SIETE PERSI LO “ZINGARO” CONTRO VUKA……..BOXE, PENSAVO DI AVER ACCESO LA CAM E INVECE NON HO RIPRESO NULLA, PECCATO COMUNQUE DI BOXE NON C’E’ STORIA……MAGARI FACCIAMO IL REMATCH DI KICK….
PER LA SERIE….NON CI SONO PIU’ PUGILI “BUONI”…2 MAGGIO : Manny Pacquiao vs Ricky Hatton
UNICO RIMPIANTO: UNA VOLTA LI VEDEVAMO IN CHIARO…….
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LA GRANDE SFIDA SUI 4 ANGOLI IL LINE UP DI QUESTO FANTASTICO TORNEO IL RESERVE FIGHT
EIGHT MEN TOURNAMENT
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“Cosi’ Braddock parti’ all’assalto di Louis sin dalle prime battute dell’incontro e riusci’ addirittura a sbattere l’avversario al tappeto al primo round.
“Mi fece una finta , invitandomi a entrare nella sua guardia, ma io non abboccai”, raccontava Braddock nel libro di Heller, . ” Lui si piego’ molto basso sulle gambe, io gli mollai un montante e lui ando’ giu’ . Se fosse stato diritto sulle gambe e se lo avessi centrato in pieno, forse la storia sarebbe andata in modo diverso. Poi lo mancai al mento con un destro e lo colpii invece al petto. Se lo avessi colpito con quel destro sarebbe stata la fine. Pensai che se avessi messo a segno un buon colpo al mento lo avrei steso , perche’ Joe aveva sempre accusato i colpi al viso.”
Tuttavia lo stile aggressivo di Braddock gli si ritorse contro.
“Per quattro round mi sentii bene, ma poi comincio’ ad attavvare lui e si mise davvero al lavoro su di me“, ricordava Braddock. “Dalla quarta all’ottava ripresa, presi piu’ pugni di quanti ne avessi presi negli 87 incontri precedenti. Dal momento che non ero mai stato colpito tanto , non mi ero mai tagliato come in quell’occasione. Quella sera mi misero 23 punti sulla faccia. All’ottava ripresa mi tiro’ un colpo che mi fece passare un dente attraverso il paradenti fino a trapassare il labbro.”
Louis distrusse sistematicamente Braddock . Si tratto’ chiaramente della lezione piu’ dura di tuta la sua carriera.
“Era come se qualcuno prendesse una lampadina e te la spaccasse sulla faccia”, disse Braddock per descrivere l’effetto di un pugno di Louis.
Il campione era nei guai e alla fine , durante l’ottavo round , Louis scarico’ una gragnuola di colpi che spedi’ l’ormai quasi ex campione al tappeto.
“Quando mi stese , avrei potuto rimanere a tera per tre settimane” disse Braddock a Heller . “Quell’uomo aveva una potenza incredibile.”
Louis mise al tappeto Braddock all’ottava ripresa e conquisto’ cosi’ la corona dei pesi massimi. Fu la prima e unica volta in cui Braddock pere un incontro per k.o.
da Cinderella Man- Jim Hague
…LO SO PENSATE CHE IO CE L’ABBIA CON PETROSYAN PERCHE’ NON E’ PIU’ IN KOMBAT LEAGUE.
NON CE ‘HO CON PETROSYAN ASSOLUTAMENTE, PER QUANTO RIGUARDA IL DISCORSO KL, NON NECONOSCO I DETTAGLI E NEPPURE MI INTERESSANO. NON SONO RAZZISTA, NAZIONALISTA, XENOFOBO……ANZI, MA TUTTE LE VOLTE CHE SENTO PARLARE DI GIORGIONE L’ITALIANO MI VIEN MAL DI PANCIA. SPIEGO IL PERCHE’……
CARLTON MYERS E’ ITALIANO, LIVERANI E BALLOTTELLI SONO ITALIANI, VUKA E’ ITALIANO..…..PER ME SIGNIFICA UNA CERTA APPARTENENZA CULTURALE E UN CERTO LEGAME CON L’ITALIA NON MI INTERESSA DOVE E’ NATA UNA PERSONA . VORREI AVERE GRAND PUGILI O KICK BOXER ITALIANI, MA NON POSSO FAR VENIRE 2 GIORNI RICKY HUTON IN ITALIA , CHIAMARLO RICCARDO ATTONI E DIRE CHE ABBIAMO UN GRANDE PUGILE ITALIANO NO?
SOLO QUESTO VORREI CAPIRE….PERCHE’ GEVORG PETROSYAN E’ ARMENO…..E’ UN FUORICLASSE……MA PURTROPPO NON MI RISULTA ABBIA NIENTE DI ITALIANO. PARLO A TITOLO PERSONALE NON DELLA KL. PETROSYAN PRLA ITALIANO? SI SENTE ITALIANO? O E’ UNA SCELTA DI COMODO DEGLI ORGANIZZATORI, VORREI APIRE SOLO QUESTO….
…K1…LEGGERMENTE SOTTO LE ASPETTIVE…….CIOE’ IL SOLITO GRANDE K1, MA POCHI SCONTRI TRA I BIG, BUAKAW, SOUWER , KRAUS………
GRANDE MATCH DI BUAKAW, CHE SI BECCA UN BRASILIANO ATIPICO MOLTO OSTICO…….FUORI DGLI SCHEMI, GRAN DESTRI IMPROVVISI E BASTA…….MA TATTICACHE METTE IN GRAVE CRISI IL TAILANDESE ALMENO PER IL PRIMO ROUND. POI VIENE FUORI LA CLASSE, L’ESPERIENZA E UNAVITA DI THAI….PRAMUK NON PERDE LA TESTA , PRENDE LE MISURE E SFINISCE IL BRASILIANO COL SUO GRANDE REPERTORIO DI CALCI E GINOCCHIA. PER ME IL N. 1.